Durante la commemorazione dell'anniversario del rastrellamento degli ebrei del 16 ottobre 1943 nel ghetto di Roma, si sono verificate tensioni. La delegazione dell'Anpi, guidata dalla presidente provinciale Marina Pierlorenzi, è stata allontanata dopo essere stata oggetto di insulti e urla. Una parte della comunità ebraica aveva contestato la loro presenza, su richiesta del presidente della Comunità ebraica romana, Victor Fadlun.
Richiesta di esclusione da parte della Comunità ebraica
Il presidente Fadlun aveva precedentemente chiesto all'Anpi di non partecipare alla cerimonia. La decisione è scaturita da una ferita ancora aperta, legata alla cacciata della Brigata ebraica durante il corteo del 25 aprile e alla percezione di una condiscendenza dell'Anpi verso le piazze pro-Palestina. Fadlun ha sottolineato che la presenza dell'Anpi non era gradita dato il dolore associato al rastrellamento e alla deportazione di oltre mille ebrei nel 1943.
Reazioni e solidarietà verso l'Anpi
Dopo l'allontanamento, diverse associazioni, tra cui l'Aned e la Fiap, hanno espresso solidarietà all'Anpi. L'Aned ha definito l'episodio come "violento e deplorevole". Gad Lerner ha auspicato una presa di posizione pubblica da parte della Comunità ebraica contro chi si è vantato di aver estromesso l'Anpi. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è arrivato al quartiere ebraico quando la delegazione era già stata allontanata, senza rilasciare commenti sulla vicenda.




