Venerdì 25 settembre, alle 19:00, le Vecchie Segherie Mastrototaro - Mondadori bookstore di Bisceglie ospitano la presentazione Cuore partigiano Vincenzo Calò, ultimo appuntamento con gli ospiti di settembre nello spazio culturale biscegliese.
L’autore presenta il libro «Cuore partigiano. I perché di una scelta ancora attuale», pubblicato da 4Punte edizioni. L’incontro mette al centro il rapporto tra narrazione storica, memoria civile e scelta antifascista, con ingresso libero per il pubblico.
Il titolo dell’incontro richiama una scelta che il volume presenta come non confinata al passato. La serata unisce quindi il piano letterario e quello civile, senza separare la trama del romanzo dal contesto storico in cui prende avvio: la Roma del 1942, negli anni del fascismo e delle leggi razziali. È questo il nucleo attorno a cui ruota la presentazione.
Gli ospiti dell’incontro a Bisceglie
La presentazione del libro Cuore partigiano si svolge in forma di dialogo. Accanto a Vincenzo Calò intervengono il senatore Luigi Marino, la docente UniBa Elisabetta Todisco e Giovanni Papagni di Sinistra Italiana.
L’evento letterario Bisceglie è organizzato dalle Vecchie Segherie Mastrototaro, dall’ANPI e da Sinistra Italiana Bisceglie. L’introduzione è affidata ad Antonello Rustico, in rappresentanza dell’ANPI BAT.
La scelta della sede inserisce l’appuntamento nel percorso culturale delle Vecchie Segherie Mastrototaro Bisceglie, dove la presentazione di un romanzo diventa anche occasione di confronto pubblico sui temi della libertà, della responsabilità individuale e della memoria storica.
Ferdinando e la scelta nel 1942
Al centro del volume c’è Ferdinando, studente del Liceo Tasso di Roma. Nel 1942 il ragazzo decide di aderire al Partito d’Azione clandestino, spinto da un antifascismo profondo e dal ricordo di una compagna di banco ebrea, scomparsa dalla vita scolastica per effetto delle leggi razziali.
Quel vuoto diventa per Ferdinando una ferita personale e, insieme, una spinta all’azione. La sua ribellione nasce davanti a un’Italia segnata da povertà, individualismo e diseguaglianze, e prende forma come rifiuto dell’ingiustizia e della rassegnazione.
Nel percorso del protagonista, la memoria della compagna resta un punto di orientamento. La lotta partigiana viene raccontata come cammino di riscatto: non solo una scelta privata, ma un impegno rivolto anche alle generazioni che verranno.
Una memoria che parla al presente
La prefazione è curata da Barbara Alberti, che colloca la vicenda oltre la sola dimensione biografica. La storia dei protagonisti viene letta come un passaggio dalla sfera individuale a una causa più ampia, capace di interrogare donne e uomini di ogni tempo.
In questa prospettiva, il libro Cuore partigiano lega antifascismo e resistenza a una domanda ancora attuale: perché scegliere di non restare fermi davanti all’ingiustizia. L’appuntamento di Bisceglie propone quindi il romanzo non solo come racconto ambientato negli anni della guerra, ma come occasione per riflettere sul valore della libertà e su un destino che, nel testo, non appare mai già scritto.
L’evento del 25 settembre è a ingresso libero.




