La nuova legge elettorale, nota come Stabilicum, potrebbe finire al vaglio della Corte costituzionale prima delle prossime elezioni. Un gruppo di parlamentari dell'opposizione e rappresentanti della società civile ha infatti pianificato una serie di ricorsi per chiedere alla Consulta di pronunciarsi sulla legge. Sebbene non sia detto che la legge verrà dichiarata incostituzionale, precedenti come quello del Porcellum offrono indicazioni su quali aspetti potrebbero essere contestati.
Dettagli sulla presentazione dei ricorsi
I ricorsi saranno presentati a partire dal 12 ottobre 2023, durante una conferenza nella sala stampa della Camera. L'iniziativa è stata lanciata da alcuni esponenti dell'opposizione, tra cui Simona Bonafè del Pd, Maria Elena Boschi di Italia Viva e Riccardo Magi di +Europa, con il supporto di attivisti della società civile. Enrico Grosso coordinerà i contenuti dei ricorsi, mentre Pietro Adami gestirà il gruppo di avvocati che li presenterà nei 29 distretti delle Corti d'Appello. Tra i partecipanti ci saranno volti pubblicamente noti e cittadini comuni, sostenuti da un fondo di solidarietà per le spese legali.
Precedenti e questioni legali
Il caso del Porcellum ha segnato un precedente cruciale: nel 2014, la Corte costituzionale dichiarò illegittimo il meccanismo che assegnava un premio di maggioranza senza soglia minima, sostenendo che produceva una rappresentanza sproporzionata. Anche l'Italicum, sebbene non bocciata totalmente, fu oggetto di interventi della Corte nel 2017, che permise l'eliminazione di alcuni elementi problematici mentre lasciava intatto il premio di maggioranza al 40%.
Aspetti contestabili dello Stabilicum
Lo Stabilicum introduce un sistema proporzionale con un premio di maggioranza di 105 seggi, assegnato alla coalizione che supera il 42% dei voti. Questo sistema comporta anche indicazioni sulla figura del candidato premier, che dovrà essere indicato dai partiti ma non sarà riportato sulla scheda elettorale. Questi elementi, insieme al sistema di preferenze con candidati bloccati, potrebbero essere sottoposti al vaglio della Consulta.
Obiettivi dei promotori dei ricorsi
L'obiettivo del gruppo promotore è di portare la questione alla Corte costituzionale prima delle elezioni. La storia di leggi come il Porcellum e l'Italicum dimostra che la Corte può intervenire su specifici meccanismi legislativi, mantenendo comunque un sistema elettorale utilizzabile anche dopo eventuali dichiarazioni di incostituzionalità.




