L'inaugurazione del 66esimo Salone Nautico Internazionale di Genova è stata segnata da una polemica istituzionale. La sindaca Silvia Salis, pur presente alla cerimonia, non è stata chiamata sul palco per il tradizionale taglio del nastro. Questo episodio ha suscitato reazioni da parte delle opposizioni, mentre la premier Giorgia Meloni ha dichiarato di essere sorpresa e dispiaciuta, attribuendo l'accaduto a un errore dell'organizzazione.
Le dichiarazioni di Silvia Salis
Durante la cerimonia, la sindaca Salis ha chiesto al pubblico di applaudire i lavoratori Ericsson che stavano manifestando all'esterno. Successivamente, ha commentato il mancato invito al palco, sottolineando che gli incarichi pubblici devono servire le istituzioni e non scopi personali. Salis ha espresso rammarico per non essere stata sul palco e ha sottolineato l'importanza del suo ruolo di rappresentanza per la città di Genova. Ha anche raccontato di aver già incontrato Meloni in passato e avrebbe voluto discutere delle urgenze cittadine durante la cerimonia.
Reazioni della premier e di altri esponenti
Fonti della presidenza del Consiglio hanno riferito che Meloni ha contattato telefonicamente Salis per esprimerle dispiacere per l'accaduto, definito un errore organizzativo. Anche il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi Formenti, hanno attribuito l'accaduto a un problema con il cerimoniale, sottolineando che non c'era l'intenzione di escludere la sindaca dal palco. Da parte delle opposizioni, Andrea Orlando e altri esponenti del centrosinistra hanno criticato l'esclusione di Salis, vedendola come una mancanza di rispetto istituzionale verso la città.
La visione di Salis sul futuro del Salone
Nonostante la polemica, la sindaca Salis ha illustrato la sua visione per il futuro del Salone Nautico. Ha descritto l'evento come un simbolo di Genova e ha parlato degli interventi infrastrutturali legati al Waterfront. Salis ha enfatizzato la continua crescita dell'evento, prevista fino al 2026, e ha espresso l'obiettivo di rendere il Salone accessibile a tutti, non solo a chi possiede uno yacht.




