Il regista danese Nicolas Winding Refn ha sollevato una critica nei confronti delle piattaforme di streaming, accusandole di promuovere una "sterilizzazione della cultura" che esclude contenuti controversi e provocatori. Durante un evento a Roma per presentare il suo nuovo thriller onirico, "Her Private Hell", Refn ha evidenziato come queste piattaforme tendano a suggerire contenuti predicibili e non sfidanti, condizionando negativamente la diversità della cultura cinematografica.
Presentazione di "Her Private Hell"
"Her Private Hell", presentato recentemente a Roma, segna il ritorno di Nicolas Winding Refn al cinema dopo dieci anni. Il film, un thriller onirico con elementi sci-fi e horror, vanta una colonna sonora di Pino Donaggio e un cast stellare con Sophie Thatcher, Charles Melton, Kristine Froseth, Havana Rose Liu, Diego Calva e Dougray Scott. La storia si svolge in un mondo complesso e visionario, caratterizzato dalla presenza di un serial killer e da un soldato alla ricerca di sua figlia scomparsa.
Esperienze personali e nuovi progetti
Tre anni fa, Refn ha vissuto un'esperienza drammatica durante un'operazione a cuore aperto, durante la quale è stato "clinicamente morto" per 25 minuti. Il regista ha descritto questa esperienza come fondamentale per apprezzare la vita e utilizzare le emozioni associate al trauma come fonte di creatività.
Refn ha annunciato che inizierà le riprese di un reboot del cult horror "Maniac Cop" a febbraio. Inoltre, ha espresso il desiderio di lavorare nuovamente con l'attore Ryan Gosling in una possibile commedia, continuando la loro collaborazione che ha già prodotto due film in passato.



