Mario Monti, ex premier e senatore a vita, ha espresso la sua opinione sulla crescita politica di Roberto Vannacci. Durante la presentazione del libro di Paolo Gentiloni, Monti ha sollevato il tema della paura della politica nei confronti dell'ex generale.
La paura politica e il consenso di Vannacci
Monti ha osservato che il timore, sia a destra sia a sinistra, potrebbe favorire Vannacci posizionandolo "su un altare". Nonostante la crescita iniziale, con il consenso dell'ex generale che avrebbe toccato l'8% ad agosto, Monti ha precisato che recenti sondaggi mostrano un calo al 7% a settembre, suggerendo che il suo avanzamento non sia inarrestabile.
Il dibattito a Cernobbio
L'ex premier ha definito il dibattito con Vannacci a Cernobbio un test significativo. Monti ha ricevuto consigli contrastanti sulle conseguenze dell'accettare questo confronto, alcuni temendo che potesse rafforzare Vannacci. Tuttavia, Monti ha ironizzato sul fatto che la critica da parte di membri dell'élite potrebbe solo avvantaggiare Vannacci.
L'Europa come potenza: Un obiettivo lontano?
Monti ha discusso il tema principale del libro di Gentiloni, interrogandosi sulla possibilità che l'Unione Europea diventi una potenza. Ha espresso scetticismo, affermando che ciò sarà possibile solo se la politica europea subisce un cambiamento radicale. Ha considerato la politica degli Stati individuali la maggiore sfida per l'integrazione e il rafforzamento dell'Unione.
Infine, Monti ha lanciato un appello alla sincerità nel dibattito pubblico, criticando l'ipocrisia che, a suo avviso, pervade attualmente il discorso politico.




