Una ricerca condotta dalla Northeastern University di Boston nel 2026 ha sollevato preoccupazioni sulla privacy dei conducenti di veicoli testati da Consumer Reports in Connecticut. L'indagine ha esaminato 21 veicoli e le rispettive app mobili per comprendere come i dati vengano trasmessi dall'auto ai dispositivi mobili e alle aziende esterne.
Dettagli della ricerca
Lo studio si è svolto presso l'Auto Test Center di Consumer Reports, dove i ricercatori hanno monitorato quali dati uscissero dai sistemi di bordo e dalle applicazioni collegate. Quasi tutte le case automobilistiche analizzate risultano inviare informazioni a terzi, inclusi dettagli sull'uso dell'auto, la posizione e l'identità del proprietario.
Dati personali e soggetti coinvolti
Secondo l’indagine, quasi un quarto delle app per veicoli analizzate trasmettono informazioni identificabili come nomi dei proprietari, numeri VIN e la posizione geografica precisa del veicolo. Questi dati possono essere raccolti attraverso il sistema multimediale dell’auto, servizi di bordo o app sul telefono, e coinvolgono spesso strumenti di tracciamento come cookie e pixel.
Tra le aziende che potrebbero accedere a questi dati ci sono giganti del digitale come Amazon, Google, Meta, Microsoft, Pinterest, Snap e Yahoo, evidenziando un collegamento tra automobili connesse e il mondo della pubblicità online.
Implicazioni sulla privacy e consenso
Consumer Reports segnala che le informazioni raccolte dai veicoli potrebbero interessare anche compagnie assicurative e istituti di credito, utilizzandole per valutare profili di rischio o personalizzare offerte. Tuttavia, la trasparenza è un problema significativo, con utenti che spesso accettano condizioni complesse senza una piena comprensione.
Opt-in e funzionalità ridotte
Le case automobilistiche sostengono che molte delle funzioni legate ai dati si basano sul consenso dell’utente (opt-in). Tuttavia, rifiutare il consenso potrebbe limitare le funzionalità del veicolo. Il caso di Tesla è stato evidenziato, dove il rifiuto di accettare la condivisione dei dati può portare a una "riduzione delle funzionalità" o addirittura "l’inoperatività del veicolo".
Esperti di privacy digitale avvertono che le moderne automobili sono ormai piattaforme connesse che lasciano tracce significative, modificando il modo in cui interagiamo con esse.




