Tra il 5 e il 6 settembre 2026, l'Anak Krakatau ha eruttato, costringendo le autorità aeroportuali a fermare i voli all'aeroporto internazionale Soekarno-Hatta di Jakarta. L'eruzione ha avuto come conseguenza la cancellazione di 209 voli e la permanenza a terra di oltre 22.000 passeggeri. Questo evento sottolinea la vulnerabilità della connettività aerea di fronte alle forze della natura.
Dettagli dell'eruzione
L'attività vulcanica è iniziata nella tarda serata del 5 settembre, con segnalazioni di fontane di lava e sismicità. Durante la notte, altre due eruzioni più forti hanno disperso cenere vulcanica verso nord-est, interessando lo spazio aereo vicino a Jakarta.
La cenere vulcanica rappresenta una particolare minaccia per l'aviazione, poiché le particelle possono compromettere i motori a reazione e la visibilità. Le operazioni di volo sono state sospese fino alle 13:30 ora locale del 6 settembre, con le autorità che hanno continuato a monitorare la situazione.
Impatti a livello regionale
Oltre a Soekarno-Hatta, altri cinque aeroporti sono stati chiusi a causa della cenere, con oltre 200 voli cancellati e più di 20.000 persone colpite. Questo sottolinea l'impatto regionale del fenomeno, che ha coinvolto varie parti della rete aeroportuale indonesiana.
Storia e monitoraggio dell'Anak Krakatau
L'Anak Krakatau è un'isola vulcanica emersa nel 1927 nella stessa area del Krakatoa, noto per l'eruzione devastante del 1883. L'Indonesia ospita circa 130 vulcani attivi, e il Centro di Vulcanologia e Mitigazione dei Rischi Geologici (PVMBG) gestisce ampie reti di monitoraggio per affrontare tali eventi.
Risposta e gestione del rischio
Non si registrano vittime o feriti direttamente attribuibili all'eruzione. Le autorità hanno risposto rapidamente, utilizzando protocolli internazionali per garantire la sicurezza e minimizzare i disagi, mentre valutavano costantemente la situazione per riaprire in sicurezza lo spazio aereo.




