Un'incursione dei Carabinieri nel rione Trevi, noto per la sua alta affluenza turistica, ha portato alla denuncia di 13 persone coinvolte in una truffa tramite il gioco delle tre campanelle. Stando alle ricostruzioni giornalistiche, queste persone sono state identificate mentre esercitavano illecitamente il gioco d'azzardo e sono state tutte allontanate per un periodo di 48 ore, sebbene l'efficacia di questo provvedimento sia stata messa in discussione.
Dettagli sull'organizzazione scoperta
Durante il blitz, i Carabinieri hanno scoperto un'organizzazione ben strutturata, attiva in diverse vie centrali del rione, come via della Stamperia e via delle Muratte. Ogni membro della banda aveva compiti specifici: dai croupier, che gestivano il gioco, ai finti scommettitori che simolavano vincite per attirare le vittime. Vedette erano inoltre posizionate strategicamente per segnalare l'arrivo delle pattuglie.
Critiche e reazioni
Cittadini e commercianti della zona hanno espresso preoccupazione sull'efficacia degli ordini di allontanamento, considerati insufficienti per arginare il problema, temendo che i truffatori possano tornare in azione dopo la breve pausa imposta.
Efforts of law enforcement and legal challenges
Nonostante gli sforzi delle forze di polizia, tra cui 157 denunce e 5 arresti nel 2026, emergono i limiti del sistema normativo, che secondo un commerciante penalizzerebbe insufficientemente un racket così redditizio. Le sole denunce e i fogli di via non sembrerebbero fungere da deterrente efficace contro queste operazioni illecite, con le autorità che continuano a fronteggiare una lotta complessa per mantenere il decoro urbano.




