Nella notte tra il 25 e il 26 agosto 2026, un attacco con droni ha colpito il centro logistico di Wildberries nella regione di Tambov, in Russia, scatenando un incendio di proporzioni devastanti che ha ridotto in cenere l’intera struttura. Il governatore regionale Evgeniy Pervyshov ha confermato la distruzione totale del magazzino, mentre almeno due persone sono rimaste ferite nell’attacco specifico alla struttura. L’episodio si inserisce in una strategia sistematica e sempre più ampia che, secondo le fonti disponibili, punta deliberatamente all’infrastruttura logistica e commerciale russa come fronte parallelo del conflitto. L’attacco droni al magazzino di Tambov: dimensioni e dinamiche dell’incendio L’attacco droni al magazzino di Wildberries a Kotovsk, nella regione di Tambov, ha innescato un rogo di dimensioni difficili da immaginare. Secondo quanto riportato da Reuters, la superficie in fiamme ha raggiunto circa 100.000 metri quadrati — l’equivalente di 14 campi da calcio — prima che i vigili del fuoco potessero contenere le fiamme. Il risultato è stato la distruzione completa del centro logistico, uno dei nodi della rete distributiva del colosso dell’e-commerce russo. Il governatore Evgeniy Pervyshov ha confermato ufficialmente la perdita totale della struttura, senza lasciare margini di ambiguità: il magazzino non è stato danneggiato, è stato annientato. Due persone sono rimaste ferite nell’attacco alla struttura di Kotovsk. È importante precisare, sulla base delle fonti verificate, che i tre morti riportati da The Moscow Times e da Al Jazeera in relazione alla notte del 26 agosto si riferiscono al bilancio complessivo di una serie di attacchi con droni condotti su diversi obiettivi in territorio russo quella stessa notte — non alle vittime del solo magazzino di Wildberries a Tambov, dove Reuters non riporta alcun decesso ma soltanto due feriti. Le immagini e i dati diffusi nelle ore successive all’attacco hanno restituito l’idea di un incendio fuori controllo per ore, alimentato dai materiali immagazzinati all’interno della struttura. Un centro logistico di quella portata — centomila metri quadrati destinati allo stoccaggio e alla movimentazione delle merci — contiene quantità enormi di materiali combustibili, dai prodotti confezionati agli imballaggi, che trasformano qualsiasi innesco in un rogo difficilmente domabile. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato per ore senza riuscire a salvare nulla dell’edificio. Una campagna sistematica contro l’e-commerce russo L’episodio di Tambov non è un caso isolato. Secondo Reuters, l’Ucraina ha iniziato a colpire le strutture di Wildberries a partire dalla metà di luglio 2026, costruendo nel tempo una campagna coordinata che ha poi allargato il proprio raggio d’azione includendo anche i magazzini del rivale Ozon, altro gigante dell’e-commerce russo. La logica strategica è chiara: colpire la catena distributiva significa colpire la normalità economica del paese, la capacità delle aziende di consegnare merci, e in ultima analisi la fiducia dei consumatori nel sistema commerciale interno. I numeri aggregati sono impressionanti. Secondo i dati verificati da Reuters, più di 20 magazzini tra Wildberries e Ozon sono stati colpiti nel corso di questa campagna, con almeno 1,9 milioni di metri quadrati di spazio logistico gravemente danneggiato o distrutto dal fuoco. Per dare una misura concreta: 1,9 milioni di metri quadrati corrispondono a oltre 260 campi da calcio. Si tratta di una quantità di infrastruttura commerciale la cui ricostruzione richiederebbe anni e investimenti miliardari. 👉 Leggi anche: Wildberries sotto attacco: come la guerra in Ucraina colpisce l'e-commerce russo Il bilancio umano complessivo di questa serie di attacchi è altrettanto grave. Al Jazeera riporta che almeno 12 persone sono morte nel complesso degli attacchi alle strutture di Wildberries dall’inizio della campagna. Questo dato, distinto e più ampio rispetto al bilancio della singola notte del 26 agosto, testimonia come la strategia di colpire i centri logistici abbia avuto conseguenze letali per i lavoratori presenti nelle strutture al momento degli attacchi. Wildberries e Ozon: perché l’e-commerce è diventato un obiettivo militare Per comprendere la portata strategica di questa campagna, è utile inquadrare cosa rappresentano Wildberries e Ozon nell’economia russa contemporanea. Wildberries è la più grande piattaforma di e-commerce della Russia, con decine di milioni di clienti attivi e una rete logistica capillare che si estende su tutto il territorio nazionale. Ozon è il secondo operatore per dimensioni, con un modello di business simile e un’infrastruttura altrettanto distribuita. Insieme, queste due aziende gestiscono una quota enorme del commercio al dettaglio online russo, dai prodotti di consumo quotidiano all’abbigliamento, dall’elettronica ai generi alimentari. Colpire i loro magazzini significa interrompere catene di approvvigionamento che riforniscono milioni di famigl
Attacco droni magazzino Wildberries Tambov: distruzione totale
Un attacco con droni ha distrutto il magazzino di Wildberries a Tambov, bruciando circa 100.000 metri quadrati e causando almeno due feriti.

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