La riforma elettorale italiana denominata “Stabilicum” è stata approvata dalla Camera il 16 luglio 2026 e dal Senato il 15 settembre 2026. Questa riforma introduce un sistema proporzionale puro con un premio di maggioranza. Il passaggio finale alla Camera è previsto per il 28 settembre 2026.
Caratteristiche della riforma Stabilicum
Il sistema Stabilicum introduce un meccanismo proporzionale puro con un premio di maggioranza per le coalizioni che raggiungono il 42 per cento dei consensi. Questa struttura è stata adottata con l'obiettivo di garantire maggiore stabilità governativa. In assenza del raggiungimento di tale percentuale, i seggi verranno distribuiti proporzionalmente, con il rischio di un Parlamento frammentato.
Una delle principali novità della riforma è il ritorno del voto di preferenza, eliminato nel 1991. Tuttavia, il sistema prevede che i capolista siano bloccati, cioè garantiti indipendentemente dai voti ricevuti.
Soglie di sbarramento e ridefinizione dei collegi
Stabilicum pone soglie di sbarramento diverse: più basse per i partiti in coalizione, incentivando le alleanze. Inoltre, si è intervenuti sui collegi elettorali, favorendo una struttura plurinominale, rimuovendo i precedenti uninominali.
Critiche e procedura parlamentare
Le opposizioni, tra cui Elly Schlein e Giuseppe Conte, contestano la riforma, ritenendola una potenziale causa di frammentazione politica. È in discussione anche la costituzionalità del premio di maggioranza. Il terzo passaggio alla Camera servirà a chiarire alcuni aspetti ancora dibattuti.




