Un'alluvione lampo ha colpito il distretto di Rasuwa, nel Nepal, tra il 26 e il 27 agosto 2026, con un bilancio tragico di almeno 168 morti e oltre 1.300 dispersi, secondo quanto riportato da fonti giornalistiche. Tra i dispersi, si contano 517 turisti stranieri, un dato che ha sottolineato l'importanza internazionale della tragedia. La causa dell'alluvione è attribuita al collasso di un ghiacciaio situato al confine tra Nepal e Tibet, che ha provocato una spaventosa ondata di fango e acqua.
La complessa situazione dei soccorsi
Le operazioni di salvataggio avviate dai governi di Nepal e Cina sono ostacolate da condizioni del terreno estremamente difficili. I soccorsi aerei, impediti dalle avverse condizioni meteorologiche e dai detriti, non riescono a raggiungere le zone più colpite. Inoltre, la mancanza di elettricità complica ulteriormente il coordinamento delle operazioni sul campo, rendendo le comunicazioni instabili e frammentate.
Rasuwa: una regione a rischio
Il distretto di Rasuwa è situato nella zona di Bagmati nel Nepal settentrionale e confina con la Regione Autonoma del Tibet. Conosciuta per le sue spettacolari valli e come popolare meta turistica, specialmente per i trekker, Rasuwa è vulnerabile a eventi naturali estremi. Agosto, mese di alta stagione turistica, ha spiegato la presenza di numerosi turisti tra i dispersi.
Impatto del cambiamento climatico
Il collasso del ghiacciaio è un evento che sta diventando sempre più frequente in Himalaya a causa del riscaldamento globale, che accelera il ritiro dei ghiacciai. Gli esperti segnalano un incremento nei casi di inondazioni da rottura di laghi glaciali (GLOF), fenomeno preoccupante per la regione, date le condizioni climatiche sempre più instabili.
Aspetti internazionali e conseguenze future
Le ambasciate stanno attivando cellule di crisi per offrire supporto e cercare informazioni sui turisti dispersi. La tragedia accende riflettori internazionali sull'immagine del Nepal come destinazione sicura. L'effetto del cambiamento climatico in questa regione rappresenta una preoccupazione generale, già acuita da infrastrutture inadeguate che amplificano la vulnerabilità del Nepal agli eventi naturali estremi.




