Il 30 settembre 2026, durante un volo FlyDubai diretto a Tel Aviv, si è verificata un'aggressione da parte del copilota ai danni del comandante dell'aereo. L'incidente è stato descritto come improvviso e violento, causando una brusca perdita di quota. Durante l'emergenza, è stato trasmesso il codice di dirottamento, segnalando una situazione di emergenza criminale.
Intervento dei Passeggeri e Atterraggio di Emergenza
Cinque persone, tra cui un pilota fuori servizio e quattro passeggeri, sono riuscite a immobilizzare il copilota dopo una colluttazione. Grazie al loro intervento, l'aereo è atterrato in sicurezza a Tabuk, in Arabia Saudita, dove il copilota è stato consegnato alle autorità locali.
Classificazione dell'Incidente e Contesto Geopolitico
La Procura generale degli Emirati Arabi Uniti ha definito l'episodio come un atto terroristico premeditato dal copilota Hamam al-Hammadi, cittadino omanita. Anche le autorità israeliane sono concordi con questa valutazione, considerando i risvolti geopolitici legati alla destinazione iniziale del volo, Tel Aviv. Il copilota aveva già sollevato preoccupazioni legate all'estremismo nel suo paese d'origine, l'Oman, sollevando domande su come abbia potuto mantenere la licenza di volo.
Sicurezza Preventiva e Strumenti di Emergenza
L'uso dell'ascia di sicurezza, obbligatoria su ogni aeromobile civile, è stato un elemento chiave nell'incidente, trasformandosi in una vulnerabilità. Questo avvenimento ha riaperto il dibattito sulla sicurezza preventiva e sui controlli psicologici standard del personale di volo, suggerendo la necessità di una migliore condivisione delle informazioni tra le agenzie di sicurezza. L'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO) discute sull'uso e la gestione di strumenti di emergenza come l'ascia di sicurezza.




