Ogni anno, migliaia di correntisti italiani vedono i loro conti svuotati o le carte inghiottite da sportelli automatici manomessi. Questi dispositivi sono un particolare bersaglio per i criminali, grazie al loro accesso diretto al denaro e ai dati bancari.
La truffa del filo di nylon: un inganno efficace
Una tra le truffe più diffuse è quella del filo di nylon, documentata nel 2026. Questa frode si svolge in tre fasi: all'inizio, i criminali inseriscono un sottile filamento nello slot della carta per simulare un malfunzionamento. Quando la carta si blocca, un complice interviene suggerendo di reinserire il PIN, mentre osserva e memorizza il codice. Infine, una volta che la vittima si allontana, i truffatori recuperano il filo insieme alla carta e prelevano denaro.
Segnali visivi da controllare
Prima di utilizzare un ATM, è fondamentale verificare se ci sono segnali di manomissione. Alcuni aspetti da controllare includono: slot della carta allentato, tastiera inclinata, fori o rigonfiamenti sulla cornice dello schermo e resistenza insolita nello slot. Anche la presenza di estranei che offrono aiuto deve essere vista con sospetto.
Cosa fare se la carta è bloccata
In caso di problemi con il bancomat, è essenziale bloccare immediatamente la carta attraverso l'app bancaria o il numero di assistenza clienti. Non bisogna reinserire il PIN su suggerimento di estranei, e se la carta sembra trattenuta, è meglio segnalare l'accaduto alla banca.
Buone abitudini per la sicurezza ATM
Adottare alcune semplici precauzioni può ridurre il rischio di truffe. È consigliabile usare sportelli all'interno delle filiali o in aree ben visibili, coprire la tastiera durante la digitazione del PIN e attivare notifiche per monitorare le transazioni. Inoltre, controllare frequentemente l'estratto conto aiuta a individuare prelievi non autorizzati.
La Banca d'Italia fornisce ulteriori informazioni sulla sicurezza bancaria e le tipologie di truffe, aiutando i consumatori a proteggersi meglio.

