Silvia d'Amico, una figura di spicco nel mondo del cinema italiano, è morta a Roma all'età di 85 anni. Nata il 2 dicembre 1940, Silvia era la secondogenita di Suso Cecchi, celebre sceneggiatrice, e del musicologo Fedele d'Amico.
Carriera e Collaborazioni
Silvia d'Amico ha fatto il suo ingresso nel mondo del cinema già da giovane, avendo frequentato ambienti cinematografici grazie alla madre. Uno dei suoi primi impegni fu nella fondazione della prima agenzia di attori in Italia, la William Morris, nel 1960. Successivamente, ha collaborato con il regista e sceneggiatore Alfredo Giannetti, con il quale ha lavorato a due film: 'La ragazza in prestito' (1964) e 'Correva l'anno di grazia 1870' (1972), quest'ultimo anche come produttrice.
Ha collaborato con la Rai in diverse produzioni, firmando opere come 'Dedicato a un pretore' (1973) e 'Vita di Antonio Gramsci' (1981).
Produzioni e Documentari
Con le sue società Excelsior e Bendicò, Silvia ha supervisionato la produzione di film come 'State buoni se potete' di Luigi Magni e 'Oci ciornie' di Nikita Michalkov, premiato a Cannes per l'interpretazione di Marcello Mastroianni. Inoltre, ha contribuito a documentari biografici inclusi quelli sulla madre Suso Cecchi e su Mastroianni, come 'Suso. La signora del cinema italiano' di Luca Zingaretti e 'Ritratto di sconosciuto'.
Silvia d'Amico ha vissuto una vita dedicata al cinema, seguendo personalmente tutte le fasi delle produzioni cinematografiche e televisive a cui ha collaborato, rimanendo una figura amata e rispettata dai colleghi.




