Il giudice del Tribunale del Lavoro di Roma deve pronunciarsi sul ricorso d'urgenza presentato dai legali di Sigfrido Ranucci contro la sua rimozione dalla conduzione del programma Report, una decisione presa dalla Rai a fine agosto. La giudice Donatella Casari ha fissato il 30 settembre come termine per il deposito delle note delle parti coinvolte, dopo di che seguirà la sentenza.
Dettagli dell'udienza e opzioni offerte dalla Rai
L'udienza si è tenuta presso il Tribunale del Lavoro di Roma, e la giudice ha considerato il procedimento abbastanza istruito, rinviando la sentenza a dopo il deposito delle note. Intanto, il termine per la scelta di Ranucci tra le destinazioni alternative proposte dalla Rai è stato prorogato di 15 giorni. Le opzioni includono un incarico a Rainews, al Tg3 o presso l'ufficio di corrispondenza al Cairo.
Critiche e reazioni alle giustificazioni della Rai
I legali di Ranucci, che hanno presentato il ricorso urgente il 15 settembre, chiedono di sospendere il termine di scelta tra gli incarichi alternativi e di dichiarare l'annullamento della sua rimozione prima dell'inizio della nuova stagione di Report, previsto per l'8 novembre. Hanno contestato le motivazioni della Rai, quali "situazioni di incompatibilità" e "percezioni di opacità", poiché non supportate da fatti concreti.
Il direttore degli Approfondimenti Rai Paolo Corsini era presente all'udienza in qualità di persona informata sui fatti, ma non è stato ascoltato. Inoltre, Daniele Piervincenzi, nuovo co-conduttore di Report, ha osservato che Ranucci era infastidito dalla sua nomina, condividendo una telefonata in cui l'ex conduttore si è mostrato aggressivo e gli ha detto: "Se rinunci sei un grande".




