La giudice per le indagini preliminari (gip) di Milano, Angelica Cardi, ha ordinato la scarcerazione di Ulas Demir, disponendo gli arresti domiciliari. Demir, di origine turca, era stato fermato a fine maggio all'aeroporto di Orio al Serio mentre tentava di prendere un volo per Istanbul. È accusato di coinvolgimento in un caso di caporalato relativo allo sfruttamento della manodopera indiana nel cantiere del nuovo Consolato statunitense a Milano, gestito dalla divisione italiana di Caddell Construction.
Dettagli sul risarcimento proposto
La decisione di scarcerare Demir è stata presa in seguito al parere favorevole della Procura e alla proposta di risarcimento avanzata da Caddell Construction. L'azienda ha offerto un maxi risarcimento di oltre 30 milioni di euro complessivi, che include compensazioni per danni morali e arretrati per circa 300 lavoratori coinvolti, oltre a rimborsi e sanzioni all'INPS.
Accuse di sfruttamento nel cantiere
Secondo i pubblici ministeri Paolo Storari e Mauro Clerici, nel cantiere del consolato i lavoratori sarebbero stati impiegati in condizioni di sfruttamento, approfittando del loro stato di bisogno. Caddell Construction ha precisato che il risarcimento non rappresenta un'ammissione di responsabilità penale, civile o amministrativa.
Arresto di Aji Appukuttan
Nell'ambito della stessa inchiesta è stato arrestato anche Aji Appukuttan, un indiano ritenuto il "caporale operativo". Appukuttan avrebbe minacciato una cinquantina di lavoratori, impedendo talvolta loro di assentarsi dal lavoro per riposare, anche in caso di infortunio.




