Durante i lavori per la costruzione della fogna pluviale in via De Candia a Ceglie del Campo, sono stati scoperti resti archeologici di epoca romano-tardoantica. Secondo i primi accertamenti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bari, questi nuovi rinvenimenti sono in linea con quelli effettuati in passato nella stessa area.
Scavi del 2003 e ritrovamenti precedenti
Nel 2003, in una zona vicina a quella attuale, la Soprintendenza aveva già coordinato scavi che portarono alla luce importanti strutture. Tra queste, una cisterna, una fornace per laterizi e murature di locali produttivi, databili tra il III e il VI secolo d.C.
Dettagli dei lavori attuali
I lavori di costruzione della fogna bianca, iniziati ad agosto 2023 e finanziati dai fondi Fsc 2021-2027, rappresentano il secondo stralcio di un progetto più ampio. Questo progetto prevede l'estensione della condotta sotterranea da via Vaccarella fino a piazza Vittorio Emanuele, passando per via De Candia e via Sant’Angelo.
Nuovi ritrovamenti e indagini archeologiche
Gli scavi attualmente in corso, coordinati dalla società Altair srl per conto del Comune di Bari, sono supervisionati dall'archeologa Caterina Annese. Sono stati rinvenuti fondazioni murarie, pavimenti in tessellato lapideo, piani di calpestio in terra battuta, una cisterna e una tomba a cassa scavata nella roccia. Tuttavia, la tomba è risultata priva di reperti. Questi elementi sono oggetto di indagini tecnico-scientifiche per approfondire la storia della zona.
Le indagini attuali mirano a chiarire ulteriormente la storia e l'utilizzo dell'area, contribuendo alla ricchezza del patrimonio archeologico del quartiere. Una volta concluse, la Soprintendenza valuterà le prescrizioni future per la prosecuzione dei lavori.




