Resident Evil riparte al cinema con numeri superiori alle attese: in cinque giorni il nuovo capitolo ha raccolto 108,3 milioni di dollari nel mondo, diventando il miglior esordio della saga anche considerando l’inflazione.
In Italia il film è arrivato subito in testa al box office con 1,4 milioni di euro, confermando una partenza forte anche fuori dal mercato americano.
Un debutto sopra le stime Sony
Il lancio statunitense è stato il primo segnale del successo: l’uscita del 17 settembre ha portato 60 milioni di dollari nel weekend d’esordio, contro una previsione Sony compresa tra 53 e 55 milioni. Il risultato globale di 108,3 milioni in cinque giorni mette il film davanti a ogni precedente partenza del franchise.
Il dato pesa anche perché il budget indicato è di circa 75 milioni di dollari. A sostenere la corsa del film c’è anche il 95% registrato su Rotten Tomatoes, un riscontro rilevante nel quadro degli ultimi risultati della saga.
Per Zack Cregger è un altro passaggio importante: dopo Weapons, sorpresa dello scorso anno che ha portato Amy Madigan alla vittoria dell’Oscar, il regista viene indicato come uno dei nomi più efficaci dell’horror recente. Il rilancio era tutt’altro che scontato, visto che il reboot del 2021, Welcome to Raccoon City, aveva deluso al botteghino.
Il confronto con gli horror in Italia
Nel mercato italiano, per Resident Evil il box office in Italia vale il secondo miglior debutto horror del 2026. Davanti resta Backrooms, che aveva incassato 1.800.563 euro in cinque giorni e 1.539.761 euro nel periodo da giovedì a domenica.
Il nuovo Resident Evil supera invece Scream 7, partito con 1.305.395 euro nel primo conteggio e salito a 1.555.521 euro includendo le anteprime. Il confronto aiuta a collocare la performance italiana in un’annata particolarmente competitiva per il genere.
Trama e accoglienza
La storia proposta dal nuovo film è inedita rispetto ai capitoli già visti al cinema. Al centro c’è Bryan, interpretato da Austin Abrams: un corriere medico che finisce coinvolto suo malgrado in una corsa contro il tempo per sopravvivere, mentre una notte sempre più caotica e terrificante precipita intorno a lui.
Pubblico e critica hanno accolto per lo più positivamente questo inserimento nella saga, giudicandolo molto più convincente rispetto ad altri episodi recenti.
Sony, Universal e gli altri grandi incassi
Nel frattempo, altri titoli continuano a muovere la classifica mondiale degli incassi di sempre, al netto dell’inflazione. L’Odissea di Nolan ha superato 1,7 miliardi di dollari nel mondo ed è all’11° posto, mentre Spider-Man: Brand New Day ha oltrepassato 2,4 miliardi ed è terzo.
Il quadro rafforza la posizione di Sony, che produce il film sull’uomo ragno insieme a Marvel ed è il secondo studio per incassi negli Stati Uniti con 1,1 miliardi di dollari. In testa c’è Universal, a 1,4 miliardi, spinta da Super Mario, Michael, Disclosure Day e L’Odissea. In Italia, il film di Nolan sfiora i 58 milioni di euro, mentre Spider-Man è a quota 39 milioni.




