Negli ultimi anni, le generazioni più giovani, in particolare Millennial e Gen Z, stanno creando relazioni sempre più strette con i loro animali domestici, quasi al pari di un legame genitoriale. Questa tendenza è confermata da diversi studi che indicano come una significativa percentuale di giovani adulti stia scegliendo animali domestici al posto di figli.
Dati e Tendenze sulla Pet-Parenthood
Il rapporto 'State of Pets 2026' di The Harris Poll prevede che entro il 2026, quattro persone su dieci opteranno per animali domestici anziché figli. Inoltre, ben il 55% dei Millennial e della Gen Z ha già considerato di costruire la propria vita attorno a un animale piuttosto che a un bambino. Tra i motivi di questa scelta troviamo la percezione di non essere pronti per la fase della vita che comporta avere figli (45%), la gestione più semplice degli animali (35%), il minore impatto economico (32%) e la scelta consapevole di restare senza figli (24%). Un altro dato interessante è che il 54% di questi giovani lascerebbe un'eredità al proprio animale se possibile.
Un ulteriore report, quello di Rover, rivela che il 66% della Gen Z considera il proprio animale domestico come un figlio, con circa il 51% della stessa generazione e il 48% dei Millennial che vedono l’animale come una 'prova' prima di avere figli umani. In Italia, secondo una ricerca Ipsos per Changes Unipol, quasi il 37% dei Millennial e il 36% della Gen Z credono che un animale possa sostituire un figlio, rispetto al 13% dei Baby Boomer.
Implicazioni Psicologiche e Comportamentali
Tuttavia, non tutto è positivo in questa maggiore vicinanza. Studi di psicologia animale sottolineano come l’eccessiva umanizzazione degli animali possa portare a problemi comportamentali come ansia da separazione, aggressività e stress cronico. Una review pubblicata sulla rivista scientifica Animals mette in luce che gli animali spesso soffrono perché i loro proprietari non riescono a interpretare correttamente i bisogni reali della specie, attribuendo loro emozioni e richieste umane.
Il dott. Vittorio Saettone, veterinario, avverte che il rischio del "pet parenting" risiede nell'amare l'animale in modo inappropriato, proiettando su di esso aspettative umane che non rispettano la sua vera natura. È fondamentale conoscere il linguaggio del corpo dell'animale, rispettare le sue necessità proprie di socializzazione e nutrizione, al fine di prevenire problemi comportamentali e di salute.
Consigli per il Benessere degli Animali
Gli esperti dello Schesir Respect My Nature Index suggeriscono alcune regole per rispettare la natura degli animali domestici:
1. Osservare il linguaggio del corpo: Evitare di attribuire comportamenti umani agli animali, riconoscendo invece i segnali reali di disagio o necessità. 2. Rispettare tempi e spazi di socializzazione: Consentire interazioni con altri animali e non solo con gli esseri umani. 3. Nutrire secondo le esigenze biologiche: Evitare di condividere cibo umano con gli animali per non compromettere la loro salute. 4. Consultare professionisti per problemi comportamentali: Rivolgersi a veterinari o educatori per interpretare correttamente eventuali cambiamenti. 5. Rispettare i movimenti naturali: Non limitare i movimenti dell'animale con passeggini o interazioni inadeguate.
L'approccio consapevole e informato alla cura degli animali domestici può migliorare la loro salute e il benessere generale, preservando il legame speciale con i proprietari giovani.




