MaxLinear ha sviluppato una soluzione innovativa per fornire Internet ad alta velocità utilizzando i cavi coassiali esistenti nelle abitazioni. La loro tecnologia, chiamata Puma 9, promette velocità fino a 12 Gbps senza dover sostituire l'infrastruttura già presente. Questa proposta si basa sul riutilizzo dei cavi d'antenna storicamente utilizzati per il segnale televisivo e attualmente per lo più inutilizzati.
La proposta di MaxLinear
La tecnologia Puma 9 di MaxLinear intende trasformare i cavi coassiali in veri e propri condotti per connessioni multigigabit. Il progetto mira a utilizzare le reti esistenti per consentire servizi Internet di alta capacità, suggerendo che il coassiale potrebbe fare da ponte nei condomini dove distribuire la fibra ottica all'interno è complicato. Secondo l'azienda, questo approccio riduce i costi di installazione e limita l'intervento sui condomini.
La decisione di Nokia e il mercato
Contrariamente a MaxLinear, Nokia ha deciso di interrompere la collaborazione con InCoax, inizialmente avviata per sviluppare una tecnologia simile basata sui cavi coassiali tramite MoCA. La scelta di Nokia riflette una mancanza di interesse commerciale per questo tipo di soluzione, dovuta a una domanda insufficiente. La concorrenza nel mercato delle reti è intensa, con la fibra ottica e le tecnologie WiFi ed Ethernet che dominano grazie alla loro economicità e facilità di installazione.
Sfide per il cavo coassiale
Nonostante le potenzialità offerte dalla tecnologia Puma 9, il cavo coassiale affronta forti competizioni. La fibra ottica, il WiFi e l'Ethernet costituiscono alternative attraenti per molti operatori, che spesso considerano il coassiale un costo aggiuntivo non giustificato. Per il cavo d’antenna riemergere come soluzione dominante, è necessario trovare modi efficaci per presentare e integrare questa tecnologia sul mercato.



