Dalle rotte dei veleni e del cemento truccato dell'ecomafia alle colonizzazioni criminali degli alloggi popolari, guidate con pugno di ferro dal matriarcato dei clan. Nuova settimana e nuovi fari accesi dal lavoro di approfondimenti di Dossier. Spazio anche alle scelte sul futuro e sulla salute con il debutto del contributo regionale per il social freezing, al fenomeno finanziario della nuda proprietà che fa gola a chi cerca casa, fino alle ramificazioni foggiane e partenopee del malaffare d'alta velocità che sfiorano le nostre periferie e alle visioni urbanistiche che ridisegneranno il Municipio 1.Mentre l'e-commerce e i giganti del retail globale tentano di omologare le vetrine di mezzo mondo, all'ombra del Murattiano va in scena l'epopea della resistenza-vetrinara. Adalisa Mei racconta il grande romanzo delle famiglie e degli eredi storici del commercio barese, capitani d'azienda e pionieri dell'Adriatico che si rifiutano categoricamente di cedere le armi ai fondi d'investimento. Tra boutique d'antan, botteghe d'eccellenza e cognomi blasonati, la dinastia mercantile nostrana continua a cucire l'identità profonda di Bari, dimostrando come il vero fiuto per gli affari sia un gene di famiglia che non si liquida per nessuna cifra.Sette mila e duecento tonnellate di macerie edili e veleni vari, conditi da un'abbondante spolverata d'amianto, finiti dritti sotto il manto stradale di una grande opera pubblica da 22 milioni di euro. Nel racconto di Marco Giuliani, la Poligonale Esterna si trasforma nell'ennesimo teatro di sub-asfaltizzazione creativa: residui tossici spacciati per materiale riciclato pur di intascare una maxi-plusvalenza da 4,5 milioni sui costi di smaltimento. L'operazione "Retta via" incastra l'ecomafia nostrana e conferma il monopolio-monnezza della Puglia, ormai stabilmente sul podio nazionale per reati ambientali e prima assoluta per illeciti amministrativi.Quando i boss finiscono al fresco, a San Pio scatta il dominio del matriarcato: il controllo capillare degli appartamenti popolari passa senza intermediari nelle mani del commando femminile del clan Strisciuglio. Marco Giuliani ricostruisce la ragnatela parente-criminale guidata da Marzia Carella e dalle sue alleate, capaci di orchestrare un vero e proprio pizzo-immobiliare a colpi di intimidazioni, occupazioni abusive ed espropri forzati. Un presidio di strada al femminile che dettava legge sull'edilizia residenziale pubblica, trasformando la gestione del patrimonio abitativo in una spietata dimostrazione di sovranità di quartiere.La Puglia veste i panni dell'apripista nazionale e vara il sostegno al social freezing, provando a democratizzare la crioconservazione degli ovociti per ragioni personali e sociali. Grazia Rizzi fa i conti con questo salva-fertilità a trazione regionale: 300mila euro all'anno per il triennio 2025-2027 destinati alle giovani donne under 37 con Isee contenuto. Tra rimborsi fino a 3mila euro, un'impennata di richieste e nodi strutturali legati ai centri di procreazione assistita, la misura tenta di disinnescare la bomba della denatalità lasciando alle pazienti piena libertà di scelta, mentre il resto d'Italia prova ad accodarsi."Se non godiamo noi, spacchiamo tutto": il biglietto da visita con cui gli emissari del clan Strisciuglio pretendevano di esercitare il pizzo-usufrutto sugli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica a San Pio. Marco Giuliani ci porta nel cuore delle indagini culminate nel sequestro di quattro appartamenti occupati abusivamente e nella successiva restituzione al Comune. Ma quando la graduatoria scorre e le chiavi passano a nuove famiglie assegnatarie, scatta il racket-scasso: minacce e soprusi per riaffermare una feroce signoria territoriale che scambia il patrimonio pubblico per un feudo privato di famiglia.Vendersi le quattro mura di casa ma rimanere comodamente sul divano fino alla fine dei propri giorni: a Bari cresce a dismisura la febbre da nuda proprietà. Grazia Rizzi esplora il fenomeno della compravendita immobiliare, spinta a suon di tabelle ministeriali da anziani a caccia di liquidità immediata per integrare le pensioni e da investitori affamati di sconti sul valore di mercato. Un patto intergenerazionale tra cash-seeking e mattonari lungimiranti che sta trasformando il mercato del capoluogo pugliese, ridefinendo il concetto stesso di abitazione tra investimento a lungo termine e bisogno di sussistenza.Dalle mazzette avvolte nei tovaglioli al ristorante fino ai mini-phonici usati per schivare le cimici: Marco Giuliani traccia la mappa barese della maxi-inchiesta partenopea sugli appalti dell'Alta Velocità Napoli-Bari. Al centro della bufera c'è un ingegnere residente a Loseto, figura chiave nei consorzi di gestione dei cantieri e accusato di essersi letteralmente asservito ai desiderata dell'impresa subappaltatrice. Tra orologi da quattromila euro e condotte spregiudicate, il romanzo del tangento-cantiere dimostra come le grandi infrastrutture del Sud continuino a viaggiare sui
Matriarcato criminale, i commercianti baresi che resistono, il boom della nuda proprietà. Cosa vi siete persi questa settimana su Dossier
La Puglia lancia un innovativo sostegno al social freezing, destinando 300mila euro all'anno per il triennio 2025-2027 a giovani donne con Isee contenuto.

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