Liliana Segre ha sollecitato le forze politiche a raggiungere un accordo sul disegno di legge contro l’antisemitismo. Ha sottolineato l'importanza di un'approvazione unanime, e ha suggerito la possibilità di modificare il testo per garantire che le critiche allo Stato di Israele non siano automaticamente considerate antisemite.
Appello alla responsabilità e importanza dell'approvazione unanime
In una dichiarazione all'ANSA, Segre ha invitato le forze politiche a compiere "un ulteriore sforzo di generosità e di responsabilità", mettendo da parte le "speculazioni" per favorire il "superiore interesse del Paese". Ha espresso incredulità per le divisioni emerse e ha ricordato come la legge sul Giorno della Memoria fu approvata all’unanimità nel 2000, sottolineando la necessità di un simile consenso oggi.
Liliana Segre ha richiamato inoltre il documento dell’IHRA, sottolineando che le critiche a Israele, se simili a quelle rivolte ad altri paesi, non dovrebbero essere considerate antisemite. Se necessario per un accordo più ampio, una modifica per chiarire questo aspetto sarebbe accettabile.
Posizioni sul contrasto all’antisemitismo e divergenze politiche
Segre ha evidenziato come le principali forze politiche concordino sulla necessità di contrastare l’antisemitismo per proteggere la vita democratica e tutelare il diritto di critica verso il governo israeliano. Tuttavia, un mancato accordo su questa materia potrebbe danneggiare l'immagine dell’Italia e alimentare un clima d’intolleranza.
Filiberto Zaratti di Alleanza Verdi e Sinistra ha espresso preoccupazione per il rischio che il disegno di legge possa limitare la libertà di critica verso Israele. Zaratti ha sottolineato che una legislazione troppo restrittiva potrebbe addirittura aumentare l'antisemitismo, ribadendo la posizione contraria del suo partito al testo attuale.




