L'artista Kehinde Wiley ha espresso il desiderio di ricomprare il suo dipinto "Young Artists After Siamesas". Il quadro, originariamente donato all'ambasciata Usa nella Repubblica Dominicana, sta per essere venduto dal Dipartimento di Stato perché considerato "troppo woke".
La lettera aperta e le motivazioni di Wiley
Wiley ha comunicato la sua intenzione attraverso una lettera aperta indirizzata all'ex presidente Donald Trump e al segretario di Stato Marco Rubio. La lettera è stata pubblicata su Instagram dal gallerista Sean Kelly. Wiley ha affermato: “Se l'amministrazione ha deciso che non lo vuole più esporre, lo voglio ricomprare", spiegando che il dipinto è stato creato con l'intento di rafforzare il legame culturale tra gli Stati Uniti e la Repubblica Dominicana.
Polemiche e rimozione del dipinto
Il dipinto, commissionato nel 2013, è stato rimosso dall'ambasciata ad agosto. Erin Scavino, direttrice del programma Art in the Embassies, l'ha definito "esteticamente spaventoso". Inoltre, l'ambasciatrice Usa a Santo Domingo, Leah Campos, l'aveva descritto erroneamente come "un picnic tra lesbiche". Wiley, famoso per essere stato il ritrattista di Barack Obama, ha contestato queste critiche, sostenendo che il vero problema fosse la sua stessa identità.
Prossima mostra a New York
La controversia coincide con i preparativi di Wiley per una grande mostra negli Stati Uniti. Dopo le accuse di molestie sessuali, poi smentite, che avevano portato alla cancellazione di due retrospettive, l'artista si appresta a tornare in scena. Dal 6 novembre, una nuova rassegna presso la galleria di Sean Kelly a Manhattan presenterà ritratti realizzati a New York. Wiley spera di includere "Young Artists After Siamesas" in questa mostra.

