Un ordigno artigianale è esploso di fronte a un autonoleggio alla Borghesiana all'alba di sabato 3 ottobre. Gli esperti della Scientifica, che stanno conducendo le indagini, sospettano si tratti di una bomba carta. Questo evento si somma a casi simili verificatisi nei pressi di Torre Maura e Due Leoni alla fine di agosto.
Richiesta di una zona rossa
Nicola Franco, presidente del VI municipio, ha richiesto due o tre settimane fa l'istituzione di una zona rossa tra Tor Bella Monaca e Villaggio Falcone. Le sue motivazioni sono legate al crescente fenomeno dello spaccio di droga svolto in modo visibile e continuo, avvalorato dalla presenza di tavolini e ombrelloni. Franco è ancora in attesa di una risposta dal Prefetto.
Collegamenti con le attività criminali
Franco non si dichiara sorpreso dall'esplosione alla Borghesiana, attribuendo la crescita delle intimidazioni e delle attività criminali allo spaccio di droga. Ha evidenziato, infatti, il legame tra criminalità, autonoleggi e concessionari, notando spesso giovani spacciatori alla guida di auto di lusso non di loro proprietà.
Preoccupazione per la facilità di fabbricazione
Il presidente Franco ha espresso preoccupazione per la semplicità con cui vengono fabbricate le bombe carta, sollecitando una vigilanza maggiore. Ha sottolineato che in certe aree il guadagno derivante dalla vendita di droga può arrivare a 800mila euro al giorno, complicando la capacità di fermare questi episodi dall'oggi al domani.




