In occasione della celebrazione dei suoi 80 anni, la Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA) ha lanciato un messaggio incisivo a Roma: riaprire le saracinesche abbassate, simbolo di fallimento e opportunità perse per il territorio. Il presidente di CNA, Roberto Orlandi, ha enfatizzato l'importanza di sostenere l'economia di prossimità, riconoscendo il ruolo vitale di artigiani e piccole imprese nel tessuto socioeconomico della città.
Importanza dell'economia di prossimità
Roberto Orlandi ha dichiarato che è imperativo supportare le piccole imprese che, oltre a generare reddito e posti di lavoro, offrono servizi accessibili e contribuiscono a rendere Roma più sicura e vivibile. Ha sottolineato la necessità di prevenire che la crescita turistica nel centro storico cancelli i servizi essenziali per i residenti e che le periferie diventino deserti commerciali.
Proposte di rilancio da CNA
CNA ha avanzato diverse proposte per rilanciare l'economia locale: recuperare locali pubblici comunali e regionali per nuove attività artigiane, creare un Osservatorio permanente sull'economia di prossimità e introdurre voucher per supportare gli affitti delle microimprese in aree vulnerabili. "Roma deve diventare una città policentrica", ha sottolineato Orlandi, ribadendo l'impegno di CNA per uno sviluppo inclusivo della Capitale.
I numeri dell'artigianato a Roma
Attualmente, il settore artigiano romano conta 180mila addetti e 60.596 imprese attive, distribuite in vari settori: 23.562 nelle costruzioni, 14.997 nei servizi, 7.433 nei trasporti e magazzinaggio, e 7.258 nelle attività manifatturiere. Questi numeri evidenziano la portata dell'artigianato locale e il potenziale di crescita, a condizione che le proposte di CNA vengano considerate. Alla presentazione delle proposte erano presenti anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e la vicepresidente della regione Lazio, Roberta Angelilli.




