Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha manifestato preoccupazione per la possibile chiusura di alcune scuole cittadine a causa del decreto Scuola. Questo decreto impone una soglia di studenti stranieri che non dovrebbe superare il 30%, una situazione che potrebbe causare problemi in alcuni quartieri della città.
Criticità nelle scuole di Milano
Sala ha evidenziato come in Milano la presenza di figli di immigrati spesso superi il limite del 30%. Queste condizioni stanno creando incertezza per il futuro, specialmente in un contesto di crisi di natalità che l'Italia sta affrontando.
Le analisi indicano che, a livello nazionale, il 7,9% delle scuole ha una popolazione studentesca straniera superiore al 30%. In Lombardia, le classi oltre tale soglia raggiungono il 16,8%, seguite dall'Emilia-Romagna con il 15,6%, la Liguria al 13,9%, il Piemonte all'11,2%, il Veneto al 10,5% e la Toscana al 10,4%.
Seconde generazioni e diversità linguistica
In Italia, ci sono circa 930mila studenti stranieri, rappresentanti l'11,6% della popolazione scolastica totale. Questi includono una significativa porzione di "seconde generazioni", ovvero bambini nati nel Paese, che non affrontano barriere linguistiche significative. Non considerando questi studenti nel calcolo delle classi sopra il 30%, la quota di situazioni critiche si riduce notevolmente.
Sala ha anche toccato il tema del divieto del burka, definendolo un problema di dimensioni molto limitate per Milano. Ha riconosciuto che non ci sono dati precisi sul numero delle bambine interessate ma ritiene il fenomeno marginale.




