Alessandro Di Battista ha condiviso la sua drammatica esperienza di salute durante un videocollegamento con la trasmissione Di Martedì su La 7. L'ex deputato ha scoperto di avere un tumore a Cuba, che ha provocato un edema cerebrale. Durante l'operazione, eseguita con tecnologie obsolete rispetto a quelle italiane, è stato rimosso quasi tutto il tumore. Di Battista ha espresso fiducia nelle cure che seguirà, pur mantenendo un atteggiamento di cauto ottimismo.
Le dichiarazioni di Alessandro Di Battista
Di Battista ha sottolineato di sentirsi parte di quel gruppo di persone che si chiede "perché proprio a me", riferendosi alla sua condizione. Ha inoltre definito la malattia come "una peste del XXI secolo". Mentre prepara il suo piano terapeutico, ha insistito sull'importanza di un atteggiamento positivo e ha elogiato il personale sanitario cubano per l'operazione che gli ha salvato la vita.
Ha poi criticato le condizioni in cui versa il popolo cubano, attribuendo le difficoltà alla politica degli Stati Uniti. Secondo Di Battista, il neurochirurgo cubano che lo ha operato ha evidenziato l'impossibilità di sterilizzare alcuni strumenti per l'assenza di corrente, riflettendo le difficoltà quotidiane che affrontano i cubani.
Interazioni politiche e considerazioni future
Durante il suo intervento, Di Battista ha elogiato il comportamento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nei suoi confronti, durante un momento particolarmente difficile. Ha raccontato che Meloni lo ha contattato per convincerlo a evitare polemiche riguardo a un volo di stato.
Riguardo alla politica italiana e al Partito Democratico, Di Battista ha criticato la posizione del partito sull'Ucraina, suggerendo che questa scelta potrebbe compromettere le loro possibilità elettorali. Ha escluso l'ipotesi di una sua candidatura futura, affermando che la priorità adesso è concentrarsi sulle sue cure e sostenere la crescita dell'associazione "Schierarsi".




